di Marco
Qualcuno ha segnalato il mio post "Le mie domande mettono in fuga Luca Dondoni"? al critico musicale Mario Luzzatto Fegiz (Corriere della Sera) che ha risposto così (rivolgendosi direttamente a me): "Anch'io sarei partito dopo aver letto queste domande. PS: ma lei non ha di meglio da fare che inseguire Dondoni, che è un bravo ragazzo, ma non proprio una star"?
Qualcun altro, alcuni giorni dopo, ha ben pensato di segnalare a Fegiz pure il post "Cercasi urgentemente speaker che non abbia paura delle mie domande". Stavolta il critico musicale, forse non ricordandosi (o rinnegando) la risposta di cui sopra, mi ha rivolto questa proposta: "Senta, faccia una intervista a me sul mio passaggio da Radiodue a Radiouno Rai. Io le rispondo e sono anche più noto di Federica Gentile".
Bene, preparo subito le domande. Ovviamente, alcune saranno le stesse che hanno "messo in fuga" Luca Dondoni e Federica Gentile, nella speranza che Fegiz, invece, mantenga la parola e non parta con un last minute per raggiungere i primi due. Le scommesse sono aperte...!
di Ale
“Chiudete le valigie, si va Berlino“. Questa frase, che per molti rappresenta il mondiale 2006, la potete sentire in questi giorni anche dalle voci di Filippo Solibello e Massimo Cirri, i conduttori di Caterpillar che lunedì condurranno la trasmissione in diretta da Berlino, in occasione del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, un avvenimento che è riduttivo definire storico. Caterpillar non è nuova a queste iniziative. L’anno scorso, infatti, la trasmissione andò in onda dal Parlamento Europeo, in occasione del riconoscimento a livello comunitario della famosa campagna m’illumino di meno, che quest’anno si trasformerà in m’illumino meglio. Anche i due conduttori di Caterpillar Cirri e Solibello sono in lizza nel sondaggio indetto dal quotidiano on line “Affari italiani” per eleggere il proprio speaker preferito. I candidati, 20 inizialmente, sono stati ridotti, dopo due differenti votazioni, a 10. Tra i candidati si nota qualche assenza di rilievo, come quella di Fabio Volo, o Federico l’Olandese Volante, e qualche presenza particolare come quella di Francesca Leto passata dalle televendite di casa Mediaset ai pomeriggi del week end di Radio Italia. Siamo al terzo round di questo sondaggio, ma la vittoria sembra essere un affare a tre fra Galli, Mazzoli e Gianluca Nicoletti di Radio 24, anche se l’andamento del sondaggio è un po’ schizofrenico. Ad esempio Baldini nella prima tornata di sondaggi s’era classificato quarto, mentre nella seconda è stato eliminato, mentre il percorso inverso è stato seguito da Savi e Montieri, conduttori della mattina di Radio Italia.
di Marco
Non so cosa abbiano di strano le mie domande, ma quanto accaduto con Luca Dondoni si è ripetuto con la speaker di Radio 2 Rai Federica Gentile. Prima ha accettato con entusiasmo e poi...: "Ciao Marco, ho dato un'occhiata alle domande, se mi chiedi di rispondere su tematiche musicali o relative alla mia carriera, va bene, ma non parlo mai di altro, colleghi, network o rai che sia. Se vuoi un contatto con i programmatori musicali, dimmi pure e puoi rivolgerti a loro. Io conduco e scrivo programmi, posso risponderti in merito a quelli. In ogni caso, fino a lunedì sono fuori, non ce la faccio. Fammi sapere, ciao. Federica".
Probabilmente ci sono degli argomenti considerati dei veri tabù, che creano problemi seri ad alcuni speaker, i quali faticano a trovare una certa libertà di espressione! Sarà un effetto collaterale di quegli strani e costanti paletti radiofonici che in molti devono sopportare? O semplicemente istinto di sopravvivenza in una radio sempre più lontana da quello che dovrebbe essere: un libero mezzo di comunicazione? Tuttavia, prima di riportarvi l'ennesima intervista senza risposte, nella quale spetterà a voi capire quali siano state le domande che hanno fatto cambiare idea a Federica, invito tutti gli speaker (radio nazionali o locali) che pensano di non temere le mie domande, a farsi avanti. La mia email è: radiomusicsmile@hotmail.it . Scrivetemi e vi intervisterò con molto piacere.
- Ciao Federica, musica e attualità hanno sempre caratterizzato i tuoi programmi radiofonici. Quanto conta la qualità in questi due argomenti? Non pensi che a parte la brutta musica, bisognerebbe evitare che l’attualità si riducesse alla solita notizia “sciocca” presa dallo speaker di turno su internet?
- Oltre a essere un’ottima speaker, sei anche un’autrice radiofonica. In che modo nasce e si sviluppa un nuovo programma, prima di arrivare on-air? E quanto interesse c’è a sperimentare nuovi format, piuttosto che ad adagiarsi a programmi già collaudati da anni?
- La tua carriera radiofonica si può dire che ha un unico nome: Radio Rai. Hai mai avuto voglia di rimetterti in gioco, magari su un network privato?
- Qual è la “catena di montaggio musicale” di Radio 2 Rai? Vale a dire, in che modo una canzone entra a far parte della programmazione musicale e a chi spetta l’ultima parola?
- Non credi che programmi musicali come X Factor, che va in onda su Rai 2, in cui delle majors mettono in palio degli importanti contratti discografici, possano influenzare sensibilmente le scelte musicali di Radio 2 Rai, togliendo spazio a tutti quei giovani emergenti che non fanno parte di quel programma?
- Hai scritto alcuni saggi sulla radio. Hai mai pensato di scrivere qualcosa sugli intrecci, spesso poco chiari, tra tv, radio e case discografiche?
- Radio 2 Rai è in pieno cambiamento e l’arrivo di nuovi televisivi non manca! Perché le grandi radio hanno sempre meno voglia di buttare un occhio, anzi un orecchio, alle piccole radio locali, dove ci sono speaker talentuosi di “razza” in attesa di una grande occasione?
- Ci fai una tua classifica personale, dal primo al quinto posto, degli speaker più bravi in assoluto? E anche dei migliori cinque programmi radiofonici?
- Chiudi gli occhi e pensa a come potrà essere la radio tra vent’anni… e a come vorresti che diventasse. Descrivicela.
di Lukagee
Se non è un Re, magari è un principe, visto che nell’ultima classifica del Dj Mag riguardante la classifica dei dj più forti del mondo questo olandese è secondo solo ad Armin Van Buuren, suo connazionale. Tiesto continua a riempire stadi e discoteche, e rimane per questo il dj più pagato, ma anche sul fronte discografico è particolarmente attivo, grazie a dischi sicuramente influenzati dal genere per cui è diventato famoso, ovvero la trance, a cui negli ultimi tempi ha aggiunto una “venatura” maggiormente crossover. La conferma di tutto ciò arriva dal suo nuovo singolo, intitolato “Escape me”, cantato da C.C. Sheffield e licenziato anche nel nostro paese su etichetta Time, che pubblica il brano affiancando alla versione originale i remix dei nostrani Alex Gaudino & Jason Rooney, L.A. Riots e Marcel Woods. Estratto dal suo ultimo album “Kaleidoscope” e già arrivato al n.2 della prestigiosa Cool Cuts Chart inglese, il pezzo si appresta a diventare una hit dei prossimi mesi, grazie anche ad un videoclip particolarmente curato.
di Gae
Oggi in anteprima per il blog vi parlo di un nuovo progetto che sta per nascere ad opera del mio amico canadese Jared Kesler, già impegnatissimo programmatore e dj della radio web En.fm che si sta affermando come una tra le migliori radio di musica trance e progressive al mondo. Il progetto in questione si chiamerà CUe LOOp ed è presente un gruppo su facebook a cui è già possibile iscriversi o diventare fan: in pratica si tratta di una grande stanza virtuale in cui ogni produttore può chiedere e dare le proprie dritte sulle produzioni discografiche in generale, domande riguardanti i software, gli Hardware, i monitor e tutte le altre cose che servono a creare questo genere di musica. Trovo che sia un’idea molto buona e io ho già deciso di seguire questo gruppo molto interessante.
Vi lascio l’indirizzo così potrete darci un’occhiata…:
http://cueloop.com/
di Marco

Vorrei proporre a voi lettori del blog questo piccolo sondaggio: "Quale di queste tre domande ha fatto espatriare Luca Dondoni pur di non rispondere? La A, la B o la C?".
A) Il blog Radio Music Smile fu il primo ad informare gli ascoltatori del tuo “divorzio” da R101, nonostante tu stesso per ragionevoli motivi professionali, inizialmente, smentisti la notizia. Non credi che uno speaker, prima di andar via, debba salutare, ringraziare e dare una spiegazione, per pura riconoscenza, ai propri ascoltatori? Sempre che R101 non te l’abbia impedito…!
B) Oltre a essere uno speaker sei anche un critico musicale; non c’è il rischio che una professione in parte escluda l’altra? Potrai mai criticare fino in fondo gli stessi artisti che la tua radio promuove e dai quali trae profitto?
C) Tv, majors e radio: rispetto a programmi come Amici (in cui anche tu partecipi spesso come giurato) e X Factor, di fatto nelle mani delle majors, non sarebbe meglio che voi speaker rimaneste sopra le parti, invece di parteciparvi attivamente ed esserne assorbiti? Il sospetto che le majors controllino le scelte musicali dei grandi network, così, non diventa fondato?
di Marco
Che Linus non sia mai riuscito a sfondare in tv, è ormai cosa risaputa. E, naturalmente, il successo che la sua spalla Nicola Savino sta ottenendo con "Colorado Cafè" lo infastidisce tantissimo. A tal punto che qualcuno, nei corridoi di Radio Deejay, lo avrebbe sentito borbottare delle cose tipo: "non me ne frega niente ma gira molto il culo, anzi speriamo perda molti ascolti, ma cazzo non è così". E Nicola Savino, che pare sia stato informato di queste nervose esternazioni, penserebbe “o quanto è noioso…”! Ma, consapevole del suo consolidato potenziale per poter condurre da solo un grande programma radiofonico, anche nella stessa fascia oraria di Linus, penserebbe ancora: ”e se andassi a farlo a RTL 102.5 o a RDS?”. Una cosa è certa, queste due ultime radio hanno già contattato Nicola Savino, facendogli delle allettanti proposte. A questo punto, Savino quanto tempo ancora resisterà alle tentazioni? Lui sa bene di non poter fare la spalla a vita e, prima o poi, dovrà pur staccarsi dal cordone ombelicale dello zio. Il confronto radiofonico tra i due è inevitabile! Chi vincerà?
Articolo pubblicato su Wake Up - Dreams of Almnost Famous
di Ale
Torniamo ad occuparci di Radio 24 ed in particolare di uno dei pochi programmi musicali (se non l’unico) dell’emittente. Sto parlando de “I magnifici” in onda tra le 15 e le 16 e in replica tra le 23 e le 24. Il programma è curato da Giorgio Bacco (uno dei creatori di Radio 24, dalla quale si è allontanato a marzo 2000 per assumere la carica di direttore di Rin che portò ad ottimi risultati in termini d’ascolto), Anna Folli e Adelchi Battista. Il programma prende in considerazione, ogni settimana, un mito vivente della musica (questa settimana tocca a Carlos Santana) e ne ripercorre la carriera. La voce narrante di questa biografia lascia spesso il passo a contributi audio di vario tipo(canzoni, interviste spezzoni tratti da concerti o da ospitate varie degli artisti presi in considerazione). Un'altra caratteristica del programma è l’assenza di podcast. Infatti, dal sito di Radio 24 è possibile ascoltare la trasmissione solo in streaming, in contemporanea cioè con la sua messa in onda radiofonica. Questo è l’unico programma di Radio 24 di cui non è disponibile il podcast. Questo dipende da problemi derivanti dalla normativa sul download dei brani musicali, stando a ciò che riporta il sito di della radio. La spiegazione mi lascia un po’ perplesso. Si potrebbero caricare solo le parti parlate come accade in tanti podcast, oppure inerire solo delle pillole.
di Marco
Alcuni giorni fa ho contattato Luca Dondoni (Rtl102.5), chiedendogli un'intervista che sarebbe stata pubblicata su "Wake Up - Dreams of Almost Famous". La sua risposta: "Per quanto riguarda l’intervista nessun problema. Mandami pure le domande. Per le foto: quelle che ho sono evidentemente edite. Per averne di nuove si dovrebbe organizzare un servizio fotografico. Diversamente te ne mando di personali che spero vadano bene".
Insomma, sembrava ormai cosa fatta. Così ho preparato le domande e gliele ho spedite. Ma ecco che dopo qualche ora, lo speaker e critico musicale, nonchè giurato di Amici, Luca Dondoni, dopo aver letto le domande, si ricordava improvvisamente che doveva partire per la Russia e poi per la Spagna, non avendo quindi più tempo per rispondere. "Caro Marco, sto andando in Russia e tornerò solo giovedì; torno a Milano solo per la diretta di RTL e riparto per la Spagna. Sono un pò preso mi sa che è meglio se facciamo più avanti; adesso proprio non posso grazie comunque per aver pensato a me".
A questo punto, dato che l'intervista è ormai fallita, vi riporto le domande che gli han fatto cambiare idea e organizzare due viaggi in tutta velocità...(si scherza, ovviamente). Vi invito ad esprimere la vostra opinione e magari a dare qualche risposta, come ascoltatori...:
- Ciao Luca, dopo tanti anni a R101, adesso trasmetti dai microfoni di Rtl 102.5. Dall’alto della tua esperienza quali differenze, in positivo e in negativo, hai riscontrato tra le suddette radio?
- Il blog Radio Music Smile fu il primo ad informare gli ascoltatori del tuo “divorzio” da R101, nonostante tu stesso per ragionevoli motivi professionali, inizialmente, smentisti la notizia. Non credi che uno speaker, prima di andar via, debba salutare, ringraziare e dare una spiegazione, per pura riconoscenza, ai propri ascoltatori? Sempre che R101 non te l’abbia impedito…!
- Oltre a essere uno speaker sei anche un critico musicale; non c’è il rischio che una professione in parte escluda l’altra? Potrai mai criticare fino in fondo gli stessi artisti che la tua radio promuove e dai quali trae profitto?
- Tv, majors e radio: rispetto a programmi come Amici (in cui anche tu partecipi spesso come giurato) e X Factor, di fatto nelle mani delle majors, non sarebbe meglio che voi speaker rimaneste sopra le parti, invece di parteciparvi attivamente ed esserne assorbiti? Il sospetto che le majors controllino le scelte musicali dei grandi network, così, non diventa fondato?
- Quali sono i tre ricordi più belli della tua carriera radiofonica?
Il successo di Rtl 102.5 è in gran parte dovuto alle scelte vincenti, anche se a volte criticabili, di Lorenzo Suraci. Lo conoscevi già? E cosa puoi dirci di lui?
- La radio in Italia, è un mezzo di comunicazione destinato ad evolversi o ad appiattirsi? Quali sono gli elementi che attualmente possano far sperare in una evoluzione, piuttosto che in una involuzione?
- In tempi in cui i televisivi hanno una corsia preferenziale con tappeto rosso per entrare nei grandi network, molti tuoi colleghi bravi e affermati si sono trovati a lavorare in radio locali o in web-radio. Non pensi che, per il bene della radiofonia italiana, questa sia una cosa alquanto inquietante, oltre che un campanello d’allarme di un mal funzionamento?
- Qual è il tuo programma radiofonico preferito? E lo speaker? E la radio che ascolti di più quando sei in macchina?
di Marco
Quella che segue è l'intervista (in versione integrale) che ho fatto a Nicola Vitiello, pubblicata su Wake Up - Dreams of Almost Famous:
Ciao Nicola, quali sono gli elementi che distinguono un buon programma radiofonico da uno cattivo?
Senza dubbio la preparazione dei conduttori, il feeling che c’è tra loro. A questo aggiungi la conoscenza della tecnica radiofonica e una totale fiducia nei confronti di chi ti assiste in regia. Ma l’elemento principale di un programma, e soprattutto di un conduttore, è un dono naturale: la simpatia. E’ la prima cosa che passa dall’altra parte. E’ la prima cosa che fa decidere all’ascoltatore se e quanto tempo passerà con te.
In radio c’è ancora spazio per la sperimentazione? O si preferisce puntare solo sui soliti programmi ormai ben consolidati?
Credo ci sia più possibilità di sperimentazione nelle fasce secondarie della giornata. Il primo mattino, la sera e la notte sono degli ottimi spazi, le migliori palestre, per testare nuovi programmi, nuovi conduttori, nuove coppie.
Nel tuo programma, quanto incidono i tuoi gusti musicali sulle canzoni che poi vengono trasmesse?
Lavorando di notte ho la fortuna di poter scegliere qualche pezzo da legare a situazioni o a telefonate particolari, ma i miei gusti musicali sono abbastanza distanti dalle abituali programmazioni radiofoniche.
Perché i grandi network, Deejay per prima, investono pochissimo sui giovani talenti?
Beh forse è una domanda più adatta per un editore o per un direttore artistico. Per quel che riguarda Deejay ricordo Marco Corona e Leandro da Silva che avevano vinto il concorso “Deejay ti vuole”. Anche il mio amico Fede (Russo), dalla buona esperienza tv, credo sia da considerarsi un “giovane” talento e una risorsa per la radio. Insieme a me “Deenotte” c’è Gianluca (Vitiello) che pur avendo lavorato da sempre nel mondo della comunicazione, certamente non nasce come radiofonico, e non credo voglia fare questo tutto la vita, eppure è un ottimo compagno.
Perché si mira sempre più ad assumere speaker già affermati o personaggi con un pubblico televisivo?
Mah forse perché si tende sempre di più a gestire un network radiofonico come fosse una tv. Da anni, grazie ad internet, la radio si vede. Non ti so dire però se questa sia la strada giusta… Non sono totalmente contrario al personaggio televisivo che si mette a fare radio: se si tratta di un buon comunicatore, e soprattutto se ama la radio, può essere una buona scelta. Spesso poi i personaggi televisivi hanno alle spalle anni di gavetta radiofonica e hanno ben chiari i tempi, le logiche e i concetti ad essa legati. Mentre penso che “prestare” alla radio un volto tv, magari solo per beneficiare della sua popolarità, non sempre sia garanzia di un buon programma. Anzi…
Tu sei anche un autore. C’è un programma che hai ideato ma che non sei ancora riuscito a mettere in onda?
Non si può parlare assolutamente di un progetto in cantiere, ma sarei curioso di sentire un “reality” radiofonico basato solo ed esclusivamente sulla suggestione dei suoni, delle voci, delle parole, dei racconti e delle emozioni dei suoi protagonisti, i quali non dovrebbero essere dei professionisti della radio, ma gente comune. E’ forse tecnicamente impossibile da realizzare? Chissà…
Quando hai iniziato a fare radio, a quale speaker famoso ti sei ispirato?
Sicuramente a Linus quando, verso la fine degli anni 80, non era ancora in coppia con Nicola. Mi piace il suo modo di raccontare le cose, il suo stile. Poi ho avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con Amadeus e la sua risata forse è entrata anche un pò nelle mie corde. Sono stato poi, per diverso tempo vicino a Marco Baldini quando lavoravo per lui in redazione, ed anche quell’incontro è stato molto importante.
E ti ricordi la prima persona che ti ha insegnato l’abc della radiofonia?
Quando entri in un grande network si da per scontato che certe cose siano già acquisite, quindi è difficile che qualcuno possa insegnarti le basi del mestiere. Non c’è il tempo fondamentalmente. Nessuno ti spiegherà mai come si prendono gli “intro” sui dischi o ti dirà come esprimere un concetto al meglio o tirerà fuori la tua simpatia. Personalmente ho fatto tesoro dei commenti, delle frasi e anche degli incidenti che ho incontrato nel mio percorso radiofonico. Senza dubbio aver lavorato per Claudio Cecchetto prima, ed ora per Linus, incontrando in questi anni i migliori intrattenitori che abbiamo in Italia, è stato per me di fondamentale importanza. Certe “lezioni”, ma soprattutto il loro modo di concepire la radio o la comunicazione in genere, difficilmente si dimenticano. Una cena con Nicola (Savino) vale quanto un anno di radio…ed io ne ho fatte tante. Io dico spesso che i grandi maestri li ho incontrati, mi sembra anche di aver studiato tanto… spero solo di aver capito tutto e bene!
Ci descrivi Radio Deejay vista dall’interno?
Sarebbe come descrivere casa tua ad un amico. Non riesci mai a farlo nel dettaglio e tralasci sempre qualcosa di importante che invece vorresti fargli notare. L’unico modo è invitare l’amico a cena e fare di tutto per metterlo a suo agio, in modo che si renda conto dove hai scelto di vivere. Se la risposta ti sembra troppo diplomatica posso dirti che Deejay ha diversi aspetti, ognuno affascinante: è un alveare brulicante di persone operose, e colorate durante il giorno ed è tranquilla, intima e confidenziale di notte e nel primissimo mattino. Io l’ho sempre vissuta all’alba e di notte e sono i momenti in cui la preferisco.
C’è un sogno che non hai ancora realizzato nella tua professione di speaker?
No non ho un sogno particolare. Faccio esattamente quello che mi piace fare e lo faccio di notte che è un valore aggiunto rilevante, Perché la radio di notte ha tutto un altro sapore, tutta un’altra atmosfera, ha ispirato libri, film e fatto da colonna sonora a tante storie. Sono fortunato in questo.
Beh forse, mi piacerebbe doppiare un film d’animazione, ma forse arriverà anche questo.
Qual è, al di fuori di Radio Deejay, il tuo programma preferito e quello che invece non ti piace affatto?
Mi imbarazza un po’ questa domanda però, in totale sincerità, devo dirti che ascolto la radio sempre meno negli ultimi anni. Apprezzo molto i momenti che passo in macchina, con la “mia” musica. Mi sembra il momento migliore per ascoltare cose nuove o riscoprire album di qualche tempo fa. Ogni tanto, specie quando sono fuori Milano, mi perdo tra le radio locali, un mondo che mi affascina tanto e verso il quale provo grande affetto.
Esiste qualche simpatico aneddoto legato al tuo lavoro che non hai mai voluto raccontare ai tuoi ascoltatori e che, a distanza di tempo, adesso puoi svelarci?
Mah a dire il vero sarebbero tantissimi gli aneddoti e vengono fuori tutti durante le cene tra amici, quando inevitabilmente si finisce a parlare di radio… Uno è questo, ma non lo definirei esattamente simpatico: quando Deejay andò a fuoco nel 1992, io ero stato assunto da pochi mesi in qualità di redattore e speaker dei notiziari e, facendo l’apertura ero tra i primi ad entrare in radio. Ore 7, imbocco Via Massena e vedo da lontano una grande confusione: i vigili del fuoco al lavoro, un sacco di gente ferma, traffico bloccato e del fumo nero che usciva dalle finestre. Soprattutto da quelle della mia postazione. Avevo il vizio di dimenticare il computer acceso e la paura che potesse essere stata tutta colpa mia mi colse immediatamente. A 22 anni pensai che sarei stato “radiato” da tutte le radio del mondo (e scusa il gioco di parole). Fortunatamente non andò così.
Ho letto che prima di lavorare a Radio Deejay, hai vinto oltre 300 premi fedeltà! Ma non è che ti è rimasto il vizio e continui a partecipare sotto falsa identità?
Beh, non ti nego che è una bella emozione lanciare la sigla del gioco storico di Radio Deejay e pensare che sei lì, forse, anche grazie a quello. Inevitabilmente, ogni tanto, mi capita di ripensare a quante ne ho combinate non tanto per riuscire a prendere la linea, ma per andare a ritirare i premi, sotto falso nome, in Via Massena e prima ancora in Via Franchetti (la prima sede di Radio Deejay). Avevo 17 anni e le fotocopie dei documenti di tutti i miei amici in tasca. Era l’unico modo per “entrare” a Deejay…
di Marco
Questa maglietta che indossa Roberto Ferrari, pare sia in vendita: 28 Euro a manica corta e 32 Euro a manica lunga. SECONDO ME, COSTA TROPPO ED E' BRUTTISSIMA!!!!

E' appena uscito il secondo numero della rivista mensile "WAKE UP-Dreams of Almost Famous". A pagina 22-23 lo spazio dedicato a Radio Music Smile con il nuovo articolo "Linus e Nicola Savino: rumors radiotelevisivi!" e l'esclusiva intervista a Nicola Vitiello (Radio Deejay)...! Clicca sotto e...buona lettura!
di Ale
Il secondo post su Radio 24 ho deciso di rimandarlo a mercoledì, perché voglio ascoltare meglio il programma di cui vi parlerò. Alla luce di quell’analisi dei quarti d’ora che ho fatto nella seconda metà di settembre si spiegano molte cose. Dando un’occhiata al palinsesto sul sito di Radio Deejay, e al richiamo presente in home page, noto che ieri, oggi e lunedì, con Linus assente causa maratona di New York, Fabio Volo conduce "Il volo del mattino" per tre ore (9-12). Non è toccata quindi ai bravissimi Andrea e Michele la supplenza dello zio. Da quella stessa analisi, il programma di Fabio Volo, risultava il 3° più ascoltato in Italia. Capisco quindi la scelta, anche se tre ore sono un po’ tante per quel tipo di programma. Non sono un estimatore di Fabio Volo, ma sicuramente è uno speaker che ha un grande seguito, il che consente a Deejay di limitare i danni in assenza di Linus. Inoltre Volo deve in qualche modo scontare la sua prolungata assenza dai microfoni della scorsa stagione, coperta da Linus e Savino (“Aspettando che arrivi il principino che va sempre via…). Purtroppo sono i dati d’ascolto che comandano. Nello scorso giugno, infatti, con Nicola Savino in permesso matrimoniale e Linus a riposo per una settimana, il buco fu tappato da un best di "Deejay chiama Italia" Inoltre, nella settimana pasquale, quando Andrea e Michele andarono in onda alle 10, il palinsesto recitava “2 a 0” e non djci, infatti, la diretta su All Music fu sostituita dall’ennesimo best delle interviste di djci.
WAKE UP-Dreams of Almost Famous oggi, alle ore 17:40, varcherà le soglie dell'etere per tuffarsi in radio! Ai microfoni di David Romano (stretto collaboratore di WU-D) nella trasmissione "In Stereo Show", Sara Di Carlo, ideatrice e fondatrice di WU-D, racconterà come da un sogno ha preso concretezza ciò che è WU-D. Qualche anticipazione sul nuovo numero in uscita e sorprese a non finire, anche su AlmostFamous!
Contatti radio:
- Collegati su www.radionuova.com o sui o sui 96.9 o 90.0 in FM nelle Marche.
- Puoi inviare una mail durante la diretta al seguente indirizzo diretta@radionuova.com, per saziare la tua sete di curiosità.
- Oppure, telefona al seguente numero: +39.0733.237575. Non dimenticarti di leggere il nuovissimo numero che uscirà domani...!
di Marco
Per rilanciare All Music, il Gruppo Espresso ha ben pensato di:
- licenziare circa 30 persone;
- cambiarne il nome in Deejay Tv;
- affidarne la direzione artistica al solito Linus, che fino a pochi giorni prima si mostrava provato nei confronti dei "licenziati" che lo aspettavano sotto la sede di Radio Deejay per chiedere aiuto;
- ha esternalizzato tutto il lavoro alla Neo Network (Gruppo Magnolia), chiudendone gli studi di via Stromboli e lasciando a casa, come ho già scritto sopra, persone di 40/50 anni con moglie e figli a carico.
La cosa più triste è che si sarebbe potuto trovare un accordo con la Neo Network per assumere, se non tutti, almeno una buona parte dei licenziati di All Music. Invece, niente. Per poi scoprire su internet che a fine settembre la Neo Network ha pubblicato questo annuncio, probabilmente anche in vista della nuova Deejay Tv da gestire: "Neonetwork (Gruppo Magnolia – Zodiak Entertainment), leader in Italia nella realizzazione di progetti di comunicazione cross-media, ricerca per la propria divisione di Digital Marketing oltre 50 collaboratori..."!